GIOVANI LEADER DI AREA-BRIC
agosto 13, 2011
“Le proposte dei giovani dei Paesi di area-BRIC presentate a Ginevra all’insegna dell’Ontopsicologia rappresentano autentiche sfide nazionali all’integrazione sociale, alla disoccupazione, allo sradicamento della povertà, allo sviluppo sostenibile e a molte altre emergenze incluse negli MDGs (gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio indicati dalle Nazioni Unite). Così hanno commentato i valutatori ECOSOC, il Consiglio Economico e Sociale ONU, chiamati a giudicare i 4 progetti presentati in quella sede dalle quattro delegazioni. ““Oggi questa conferenza dà l’opportunità ai giovani provenienti dal Brasile, dalla Russia, dall’India e dalla Cina di interagire attraverso le rispettive culture, nell’obiettivo consapevole di diventare giovani leader socialmente responsabili”, è stato aggiunto. A latere dell’evento-BRIC, sempre nella stessa sede, anche la proclamazione dei vincitori dell’edizione-2011 del Premio bandito dalla “Fondazione di Ricerca Scientifica ed Umanistica Antonio Meneghetti”.
Oriente e Occidente: la mediazione ontopsicologica
luglio 1, 2010
Nel marzo del 1990, presso la sede A.I.O. si è svolto l’incontro “Oriente ed Occidente: è possibile l’unità scientifica?”, con la partecipazione di due esponenti del mondo accademico giapponese: il Prof. Keiichi Mizushima (Presidente dell’Associazione di Psicologia Umanistica del Giappone presso l’Università di Bunkyo) e il Prof. Noriyuki Ueda (Presidente dell’Istituto Nipponico di Cultura Orientale dell’Università di Tokyo).
Sempre nel 1990, a settembre Meneghetti ha ricevuto a Lizori una delegazione dell’Editoria della Repubblica Popolare Cinese, per la prima volta in Italia, accompagnata da Giandomenico Zuccalà (Segretario dell’Unione Stampa Periodica Italiana). Tra i delegati ricordiamo: Wang Yerang (Segretario Generale dell’Associazione degli Editori
Cinesi), We Ye (Consigliere della medesima Associazione), Zhang Xinmin e Zhou Weidong (funzionari del Dipartimento Affari Esteri dell’Amministrazione della Stampa e dell’Editoria). Ricordiamo che due fondamentali testi di A. Meneghetti – “Cinelogia ontopsicologica” e “La psicosomatica nell’ottica ontopsicologica” – sono stati recentemente tradotti e pubblicati da due delle principali case editrici cinesi: China Radio & Television Publishing House e Shenyang Publishing House.
La melolistica per il recupero dello strumento corpo
maggio 21, 2010
Utilizzare l’intuito e le sensazioni viscerali è una capacità che l’uomo ha sempre avuto ma che ha perso in modo significativo nel corso dei secoli. Già gli antichi filosofi greci parlavano di conoscenza del reale attraverso i sensi. Oggi nel mondo occidentale si è comunemente portati a pensare che l’unico mezzo per comprendere il reale sia la razionalità o ragionamento, dimenticando che la natura (la quale non agisce mai casualmente) ha dotato l’uomo di una gamma di strumenti a lui indispensabili come le percezioni sensoriali e viscerotoniche. Non utilizzarle è come salire a bordo di un’automobile sportiva e limitarsi ad usare le prime due marce senza mai sapere cosa succede quando il veicolo è al massimo delle sue potenzialità. Il problema quindi non è se usare o non usare l’intuito e le sensazioni viscerali, ma come farlo. La melolistica (dal greco μέλος = canto; ȍλος = tutto, intero; l’Arte del movimento musicale o armonico) è uno di quegli strumenti ontopsicologici che portano al recupero della piena funzionalità dello strumento corpo. Durante una sessione di melolistica ci si muove liberi al ritmo di percussioni suonate dal vivo in una danza vitale in cui è protagonista il corpo, mentre la mente sospende momentaneamente la sua attività. La percezione di se stessi aumenta ed il soggetto avverte da subito un senso di rigenerazione. Mente e corpo tornano a funzionare in tandem.
La melolistica
aprile 21, 2010
La melolistica esiste dal 1971: è nata in Italia ad opera dello scienziato ed accademico italiano Antonio Meneghetti, fondatore della nuova scienza dell’Ontopsicologia.
Il termine melolistica nasce dalla fusione di due parole greche: melos = musica, canto e olos = olistico, il senso sferico o circolare dell’insieme armonico individuo-universo.
E’ un’attività motoria nata con il fine del benessere psicofisico e dello sviluppo creativo di chi ha responsabilità in campo sociale, come insegnanti, professionisti, politici, manager; inoltre è usata nell’arte ed è specifica per migliorare l’ambito sportivo, aiutare atleti e tecnici impegnati nell’avviamento, nel perfezionamento e nell’alto livello agonistico. La sua azione specifica infatti è rilanciare la vitalità psicofisica dell’individuo su un livello di capacità nuovo e migliorativo.
La melolistica è una tecnica di intervento psicocorporeo che strumentalizza l’uso del ritmo musicale – suonato su strumenti a percussione dal conduttore melolista – e del movimento corporeo – effettuato dai partecipanti – al fine di mantenere la salute estetica ed il benessere creativo dell’individuo, con conseguente potenziamento dell’attività psicoemotiva, fisiologica e specificamente sportiva.
Dalla sanità alla creatività?
marzo 8, 2010
Il 17 agosto 2004, in una Siena vivace e traboccante di studenti provenienti da tutte le parti del mondo, si è svolta presso l’Università per Stranieri la conferenza “Dalla memetica all’OntoArte” organizzata dalla Cattedra di Storia dell’Architettura e dall’Associazione Europea di Ontopsicologia. In aula una platea composta in maggioranza da studenti stranieri, neolaureati o laureandi nel loro paese e in viaggio studio in Italia per ampliare il loro orizzonte e conoscere un altro sapere, un’altra lingua e un’altra cultura. Relatori della conferenza, oltre al prof. Pietropaolo Cannistraci (titolare della cattedra di Storia dell’Architettura presso l’Università per Stranieri di Siena) e il dr. Marcello Bruognolo (Presidente dell’Associazione Europea di Ontopsicologia).
Introducendo il tema dell’OntoArte, Cannistraci invita gli studenti presenti a riflettere sul concetto di “creatività”. “La creatività è qualcosa da lasciare ai grandi nomi come Leonardo Da Vinci o Michelangelo o è qualcosa che ci coinvolge quotidianamente? – e ancora – Quando un prodotto può essere definito realmente ‘creativo’?”
Nel libro “OntoArte. L’In Sé dell’Arte”, Antonio Meneghetti dedica un intero capitolo all’argomento “Creatività e genio artistico”, sottolineando la necessità di un uomo (artista) sano come premessa base per qualsiasi produzione artistica. Questo è importante anche perché il prodotto artistico acquisisce una valenza sociale nell’ambiente in cui un artista opera.
L’ontopsicologia e l’origine umanistica
gennaio 31, 2010
Come salvaguardare l’origine umanistica della nostra civiltà? L’Ontopsicologia conosce la risposta alla suddetta domanda. Sta nell’implementazione reale del capitale umano. Il capitale umano è il quoziente di intelligenza. Sostanzialmente è quel potenziale base che potrebbe controllare qualsiasi tecnologia, qualsiasi globalità, a patto che sia specificatamente evoluto. Se è coazione a ripertere di numero biologico, sappiamo già che l’umano serve la macchina. Invece la macchina è in mano a chi, con intelligenza, sa gestirla.
Dinamica
dicembre 24, 2009
Dal greco forza, capacità di potere, capacità di effettuare.
Forza o energia in spinta.
Quantico con direzione.
Differisce dall’energia in quanto già precontiene la direzione, quindi già configura un’azione per spazio e tempo.
Il temperamento
novembre 24, 2009
Dal lat. temperamentum = combinazione della mente nel tempo.
Attitudine o disponibilità tematica più ad un modo che ad un altro; si acquisisce per nascita.
Disponibilità a determinati comportamenti.
Tipologia di sensibilità, di preferenze, etc.
Complesso stabile di emotività personale, dovuta a fisiologia endocrina, che dà una tendenza di indole o umore.
Importante l’aspetto costituzionale: cerebrotonico, viscerotonico, atletico.
Etimologia di filosofia
ottobre 20, 2009
Nell’analisi etimologica di alcuni termini usati in filosofia, bisogna premettere che il fatto di capire l’etimologia del primo greco pre-ellenistico o della prima lingua strutturale latina non dà la quintessenza dell’indicazione al vero. Anche quelli erano popoli che costruivano la propria lingua con annessi e connessi come avviene oggi. La Grecia aveva vari dialetti, per cui Aristotele – ad esempio – scriveva in attico (il dialetto che poi ha prevalso, come è stato in Italia con il fiorentino), non nella lingua riconosciuta da tutti i greci.
I greci non avevano l’illuminazione dell’essere: erano alla ricerca e anche loro avevano una politica da rispettare. Così come in seguito per Kant, Hegel, etc., anche in Grecia c’era un sistema che li sorvegliava e se non parlavano in un determinato modo perdevano lo stipendio, restavano fuori dal riconoscimento, quindi dovevano stare dentro il consenso del sistema imperante. Affermava C. Peirce nel pragmatismo statunitense: “se le idee di un uomo sono conformi alle istituzioni, questa è verità, è filosofia, è giusto, è retta sociologia”. L’Io logico storico collettivo ha la preminenza comunque sull’Io logico storico dell’individuo.
Etimologia di Etica
settembre 22, 2009
Dal greco = uso, abitudine, costume, usanza, da cui il lat. ethos = costumi, carattere, ed ethica = filosofia morale.
«La parte della filosofia che affronta il problema di ciò che è “buono”, e perciò studia le possibilità che ha l’uomo di agire liberamente, le sue scelte di fronte ai concetti di “bene” e “male”, le sue reazioni nei confronti degli altri». (G. D’Anna – Sintesi, Dizionario italiano ragionato, Firenze 1988).
In passato, tale ambito di ricerca filosofica veniva indicato anche con il sostantivo “morale”