Il temperamento
Novembre 24, 2009
Dal lat. temperamentum = combinazione della mente nel tempo.
Attitudine o disponibilità tematica più ad un modo che ad un altro; si acquisisce per nascita.
Disponibilità a determinati comportamenti.
Tipologia di sensibilità, di preferenze, etc.
Complesso stabile di emotività personale, dovuta a fisiologia endocrina, che dà una tendenza di indole o umore.
Importante l’aspetto costituzionale: cerebrotonico, viscerotonico, atletico.
Etimologia di filosofia
Ottobre 20, 2009
Nell’analisi etimologica di alcuni termini usati in filosofia, bisogna premettere che il fatto di capire l’etimologia del primo greco pre-ellenistico o della prima lingua strutturale latina non dà la quintessenza dell’indicazione al vero. Anche quelli erano popoli che costruivano la propria lingua con annessi e connessi come avviene oggi. La Grecia aveva vari dialetti, per cui Aristotele – ad esempio – scriveva in attico (il dialetto che poi ha prevalso, come è stato in Italia con il fiorentino), non nella lingua riconosciuta da tutti i greci.
I greci non avevano l’illuminazione dell’essere: erano alla ricerca e anche loro avevano una politica da rispettare. Così come in seguito per Kant, Hegel, etc., anche in Grecia c’era un sistema che li sorvegliava e se non parlavano in un determinato modo perdevano lo stipendio, restavano fuori dal riconoscimento, quindi dovevano stare dentro il consenso del sistema imperante. Affermava C. Peirce nel pragmatismo statunitense: “se le idee di un uomo sono conformi alle istituzioni, questa è verità, è filosofia, è giusto, è retta sociologia”. L’Io logico storico collettivo ha la preminenza comunque sull’Io logico storico dell’individuo.
Etimologia di Etica
Settembre 22, 2009
Dal greco = uso, abitudine, costume, usanza, da cui il lat. ethos = costumi, carattere, ed ethica = filosofia morale.
«La parte della filosofia che affronta il problema di ciò che è “buono”, e perciò studia le possibilità che ha l’uomo di agire liberamente, le sue scelte di fronte ai concetti di “bene” e “male”, le sue reazioni nei confronti degli altri». (G. D’Anna – Sintesi, Dizionario italiano ragionato, Firenze 1988).
In passato, tale ambito di ricerca filosofica veniva indicato anche con il sostantivo “morale”
Etimologia di psicologia
Agosto 25, 2009
Dal greco psyche anima e logos discorso.
Dottrina o scienza dell’anima. Voce adoperata per la prima volta dal filosofo Wolff, per designare lo studio della morale e dell’intelligenza senza prendere in esame le parti, che ne sono gli organi.
La psiche
Luglio 20, 2009
“L’essere umano, in quanto psiche, non è né maschio né femmina. Essere maschio o femmina è un fenomeno successivo, è un attributo essenziale dell’aspetto biologico dell’uomo. La psiche in se stessa ha una forma universale, però, quando agisce, lo fa secondo i modi del luogo dove esiste; di conseguenza, la psiche può determinarsi in una modalità femminile o maschile, non perché la psiche sia femmina o maschio, ma in quanto viene strumentalizzata dal modo maschile o da quello femminile”.
Cfr. Antonio Meneghetti, La femminilità come sesso, potere, grazia, Psicologica Ed., Roma 2008
per approfondimenti: A.I.O. Associazione Internazionale Ontopsicologia
Immagogia
Giugno 16, 2009
Dal lat. in me ago = agisco in me.
Individuare il senso dell’immagine che mi agisce. Cogliere l’immagine
che mi fa azione. Nella scuola ontopsicologica è una metodologia di
introduzione dove le psicodinamiche si configurano in schemi o
immagini (sulla tipologia onirica).
Stato di trance volontario, autonomo, in semiveglia, con assistenza
non interferente del consulente ontopsicologico per individuare
causalità problematiche.
Da quando l’Ontopsicologia ha colto l’esatta interpretazione dei
simboli psichici, una qualsiasi immagine, colta in vivo, esplicita la
reale conduzione inconscia sotto l’aspetto quantico, direzionale e
proporzionale.
Etimologia di psicotea
Maggio 14, 2009
Gr. ψυχή = soffio, anima, psiche, etc.
θεάομαι = manifestare
ρέο = scorrere
ανήρ- ανδρός = uomo
La scena come la psiche scorre
La psicotea è una proiezione psicoambientale costruita scenicamente e teatralmente all’unico scopo di precisare agli spettatori la linea di azione di un complesso ed operarne l’abreazione. È la proposta, mediante una scena teatrale di circa un’ora, di come la psiche agisce, fa fenomenologia.
Etimologia di architettura
Aprile 16, 2009
Architettura. L’antico significato etimologico ne testimonia già l’altissima funzione d’origine. E impone oggi una riflessione più che mai attuale sui suoi fondamenti ontologici: l’essenza, la ragion d’esistere, il fondamento, lo scopo. Architettura: tre parole di estrazione preellenica (arché, il principio; títhemi, porre; ûr/ûror, urgere), che stanno per “porre il luogo secondo come il principio urge”. “Il principio che pone la forma”. Ma qual è, dove risiede, dove indica, che cos’è questo principio? Restituire all’architettura il proprio nesso ontologico di sempre significa sottrarla al destino di “replicare copie che non hanno mai visto l’originale”.
Significa restituirle un ordine, avrebbe detto Louis Kahn, eminentemente psichico e dell’evoluzione umana. Saper leggere e mediare questo progetto di natura: in una casa, un palazzo, una sala da concerto o un parlamento. Saper interagire con i ‘tropici’ del cliente (singolo individuo o pubblica istituzione che sia), interpretandone l’autentica missione o esigenze vitali. Una capacità indispensabile, nella ‘cassetta degli attrezzi’ di architetti, ingegneri, stilisti, designer, operatori e fruitori di estetica.
pubblico l’interessante intervento di un lettore
Marzo 18, 2009
Nessun ambito di ricerca è tanto frammentato quanto quello psicologico e coloro che si riconoscono o identificano in un approccio teorico o terapeutico quasi sempre non dialogano né si confrontano con gli studiosi di diverso orientamento.
Sarebbe interessante analizzare questi aspetti di stereotipia culturale e intolleranza proprio in coloro che dovrebbero aiutare gli altri a liberarsene, ma invece mi piacerebbe intrecciare dialoghi che aiutino a costruire un patrimonio conoscitivo comune, attingibile da chiunque abbia a cuore l’umano.
Neisser sostiene che “la natura umana è troppo importante per lasciarla ai comportamentisti e agli psicoanalisti”, eppure, malgrado le facili critiche, non si può negare che proprio il comportamentismo e la psicoanalisi siano stati – anche se in forma opposta – i due più significativi sforzi di costruzione della specificità della conoscenza psicologica.
Il comportamentismo ha scelto come oggetto di studio il comportamento osservabile, la psicoanalisi l’inconscio. Entrambi sono importanti ma ‘parziali’.
Se, però, si riesce a conoscere l’uomo prima che sia ‘comportamento’ o ‘inconscio’ o qualunque altro aspetto fenomenico, si può comprendere il contributo dato alla conoscenza globale da ogni punto di vista parziale di osservazione.
Il metodo ontopsicologico, da quello che ho potuto riscontrare, consente proprio questo: di conoscere l’uomo ‘in sé’, prima di ogni partitività fenomenica, e di dialogare con gli studiosi di qualsiasi orientamento, in quanto conoscendo la méta, la si può raggiungere per qualunque strada.
Così il confronto porta guadagno e conoscenza; le chiusure e i pregiudizi sono invece sempre un insulto all’intelligenza e ingrassano l’ignoranza.
paola.
il nome Lizori
Febbraio 17, 2009
Il nome “Lizori”, borgo ristrutturato grazie all’impegno del Prof. Antonio Meneghetti, nasce cosi:
Li – per intendere un luogo ben definito
La vita, il vivere, in greco “zào” – quindi zo
E ancora il verbo greco “orào”, vedere, da cui la parte finale del nome ri
Lizori: là dove la vita vede