Il 17 agosto 2004, in una Siena vivace e traboccante di studenti provenienti da tutte le parti del mondo, si è svolta presso l’Università per Stranieri la conferenza “Dalla memetica all’OntoArte” organizzata dalla Cattedra di Storia dell’Architettura e dall’Associazione Europea di Ontopsicologia. In aula una platea composta in maggioranza da studenti stranieri, neolaureati o laureandi nel loro paese e in viaggio studio in Italia per ampliare il loro orizzonte e conoscere un altro sapere, un’altra lingua e un’altra cultura. Relatori della conferenza, oltre al prof. Pietropaolo Cannistraci (titolare della cattedra di Storia dell’Architettura presso l’Università per Stranieri di Siena) e il dr. Marcello Bruognolo (Presidente dell’Associazione Europea di Ontopsicologia).

Introducendo il tema dell’OntoArte, Cannistraci invita gli studenti presenti a riflettere sul concetto di “creatività”. “La creatività è qualcosa da lasciare ai grandi nomi come Leonardo Da Vinci o Michelangelo o è qualcosa che ci coinvolge quotidianamente? – e ancora – Quando un prodotto può essere definito realmente ‘creativo’?”

Nel libro “OntoArte. L’In Sé dell’Arte”, Antonio Meneghetti dedica un intero capitolo all’argomento “Creatività e genio artistico”, sottolineando la necessità di un uomo (artista) sano come premessa base per qualsiasi produzione artistica. Questo è importante anche perché il prodotto artistico acquisisce una valenza sociale nell’ambiente in cui un artista opera.

Come salvaguardare l’origine umanistica della nostra civiltà? L’Ontopsicologia conosce la risposta alla suddetta domanda. Sta nell’implementazione reale del capitale umano. Il capitale umano è il quoziente di intelligenza. Sostanzialmente è quel potenziale base che potrebbe controllare qualsiasi tecnologia, qualsiasi globalità, a patto che sia specificatamente evoluto. Se è coazione a ripertere di numero biologico, sappiamo già che l’umano serve la macchina. Invece la macchina è in mano a chi, con intelligenza, sa gestirla.

Dinamica

dicembre 24, 2009

Dal greco  forza, capacità di potere, capacità di effettuare.
Forza o energia in spinta.
Quantico con direzione.
Differisce dall’energia in quanto già precontiene la direzione, quindi già configura un’azione per spazio e tempo.

Il temperamento

novembre 24, 2009

Dal lat. temperamentum = combinazione della mente nel tempo.
Attitudine o disponibilità tematica più ad un modo che ad un altro; si acquisisce per nascita.
Disponibilità a determinati comportamenti.
Tipologia di sensibilità, di preferenze, etc.
Complesso stabile di emotività personale, dovuta a fisiologia endocrina, che dà una tendenza di indole o umore.
Importante l’aspetto costituzionale: cerebrotonico, viscerotonico, atletico.

Etimologia di filosofia

ottobre 20, 2009

Nell’analisi etimologica di alcuni termini usati in filosofia, bisogna premettere che il fatto di capire l’etimologia del primo greco pre-ellenistico o della prima lingua strutturale latina non dà la quintessenza dell’indicazione al vero. Anche quelli erano popoli che costruivano la propria lingua con annessi e connessi come avviene oggi. La Grecia aveva vari dialetti, per cui Aristotele – ad esempio – scriveva in attico (il dialetto che poi ha prevalso, come è stato in Italia con il fiorentino), non nella lingua riconosciuta da tutti i greci.

I greci non avevano l’illuminazione dell’essere: erano alla ricerca e anche loro avevano una politica da rispettare. Così come in seguito per Kant, Hegel, etc., anche in Grecia c’era un sistema che li sorvegliava e se non parlavano in un determinato modo perdevano lo stipendio, restavano fuori dal riconoscimento, quindi dovevano stare dentro il consenso del sistema imperante. Affermava C. Peirce nel pragmatismo statunitense: “se le idee di un uomo sono conformi alle istituzioni, questa è verità, è filosofia, è giusto, è retta sociologia”. L’Io logico storico collettivo ha la preminenza comunque sull’Io logico storico dell’individuo.

Etimologia di Etica

settembre 22, 2009

Dal greco = uso, abitudine, costume, usanza, da cui il lat. ethos = costumi, carattere, ed ethica = filosofia morale.
«La parte della filosofia che affronta il problema di ciò che è “buono”, e perciò studia le possibilità che ha l’uomo di agire liberamente, le sue scelte di fronte ai concetti di “bene” e “male”, le sue reazioni nei confronti degli altri». (G. D’Anna – Sintesi, Dizionario italiano ragionato, Firenze 1988).
In passato, tale ambito di ricerca filosofica veniva indicato anche con il sostantivo “morale”

Etimologia di psicologia

agosto 25, 2009

Dal greco psyche anima e  logos discorso.

Dottrina o scienza dell’anima. Voce adoperata per la prima volta dal filosofo Wolff, per designare lo studio della morale e dell’intelligenza senza prendere in esame le parti, che ne sono gli organi.

La psiche

luglio 20, 2009

“L’essere umano, in quanto psiche, non è né maschio né femmina. Essere maschio o femmina è un fenomeno successivo, è un attributo essenziale dell’aspetto biologico dell’uomo. La psiche in se stessa ha una forma universale, però, quando agisce, lo fa secondo i modi del luogo dove esiste; di conseguenza, la psiche può determinarsi in una modalità femminile o maschile, non perché la psiche sia femmina o maschio, ma in quanto viene strumentalizzata dal modo maschile o da quello femminile”.

Cfr. Antonio Meneghetti, La femminilità come sesso, potere, grazia, Psicologica Ed., Roma 2008

per approfondimenti: A.I.O. Associazione Internazionale Ontopsicologia

Immagogia

giugno 16, 2009

Dal lat. in me ago = agisco in me.
Individuare il senso dell’immagine che mi agisce. Cogliere l’immagine
che mi fa azione. Nella scuola ontopsicologica è una metodologia di
introduzione dove le psicodinamiche si configurano in schemi o
immagini (sulla tipologia onirica).
Stato di trance volontario, autonomo, in semiveglia, con assistenza
non interferente del consulente ontopsicologico per individuare
causalità problematiche.
Da quando l’Ontopsicologia ha colto l’esatta interpretazione dei
simboli psichici, una qualsiasi immagine, colta in vivo, esplicita la
reale conduzione inconscia sotto l’aspetto quantico, direzionale e
proporzionale.

Etimologia di psicotea

maggio 14, 2009

Gr. ψυχή = soffio, anima, psiche, etc.

θεάομαι = manifestare

ρέο = scorrere

ανήρ- ανδρός = uomo

La scena come la psiche scorre

La psicotea è una proiezione psicoambientale costruita scenicamente e teatralmente all’unico scopo di precisare agli spettatori la linea di azione di un complesso ed operarne l’abreazione. È la proposta, mediante una scena teatrale di circa un’ora, di come la psiche agisce, fa fenomenologia.