La melolistica per il recupero dello strumento corpo
maggio 21, 2010
Utilizzare l’intuito e le sensazioni viscerali è una capacità che l’uomo ha sempre avuto ma che ha perso in modo significativo nel corso dei secoli. Già gli antichi filosofi greci parlavano di conoscenza del reale attraverso i sensi. Oggi nel mondo occidentale si è comunemente portati a pensare che l’unico mezzo per comprendere il reale sia la razionalità o ragionamento, dimenticando che la natura (la quale non agisce mai casualmente) ha dotato l’uomo di una gamma di strumenti a lui indispensabili come le percezioni sensoriali e viscerotoniche. Non utilizzarle è come salire a bordo di un’automobile sportiva e limitarsi ad usare le prime due marce senza mai sapere cosa succede quando il veicolo è al massimo delle sue potenzialità. Il problema quindi non è se usare o non usare l’intuito e le sensazioni viscerali, ma come farlo. La melolistica (dal greco μέλος = canto; ȍλος = tutto, intero; l’Arte del movimento musicale o armonico) è uno di quegli strumenti ontopsicologici che portano al recupero della piena funzionalità dello strumento corpo. Durante una sessione di melolistica ci si muove liberi al ritmo di percussioni suonate dal vivo in una danza vitale in cui è protagonista il corpo, mentre la mente sospende momentaneamente la sua attività. La percezione di se stessi aumenta ed il soggetto avverte da subito un senso di rigenerazione. Mente e corpo tornano a funzionare in tandem.